ASSOCIAZIONE MACULOPATIE DEGENERATIVE ONLUS
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Lo statuto


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Art. 1
Denominazione

E' costituita una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale ai sensi del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, in forma di Associazione disciplinata dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile denominata:
"A.M.D. - ASSOCIAZIONE MACULOPATIE DEGENERATIVE - ONLUS".
Art. 2
Sede
La sede dell'Associazione è fissata in Roma. La stessa potrà, inoltre, istituire e promuovere sedi regionali e periferiche, filiali e rappresentanze, secondo le necessità operative, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo Direttivo. Le sezioni periferiche dell’Associazione A.M.D. avranno ampi poteri per la organizzazione e la gestione dell’attività della Associazione nell’ambito della Regione entro le linee programmatiche generali fissate dagli organi centrali dell’Associazione.


Art. 3
Durata

L'Associazione ha durata illimitata.

Art. 4
Scopi

A.M.D. - Associazione Maculopatie Degenerative Onlus, che non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, è finalizzata alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alla cura delle degenerazioni della macula, alla riabilitazione e al recupero dei soggetti maculopatici, alla assistenza sociale, all'aiuto alla persona.
Finalità generali:
- la prevenzione delle degenerazioni maculari costituisce un compito primario in quanto impedisce il sorgere e il diffondersi delle affezioni oculari nella maniera più efficace;
- la diagnosi precoce, dopo la prevenzione, costituisce una finalità di fondamentale importanza, in quanto consente di intervenire sulle affezioni con efficacia, sia per arrestare o rallentare processi degenerativi, sia per recuperare e riabilitare i soggetti portatori dell'handicap;
- l'Associazione opererà in modo che i maculopatici abbiano strutture sanitarie di qualità e in grado di soddisfare necessità cliniche senza gravi disagi economici, materiali e psicologici;

- il recupero o la stabilizzazione della funzionalità visiva non sempre riabilita la persona.
Questa necessita di interventi che riequilibrano le altre funzioni sensoriali affinché si compia interamente il processo di normalizzazione. Per tale fine l'Associazione si propone di trovare e fornire metodi di recupero e di riabilitazione.
L'Associazione si propone pertanto di promuovere tutte quelle iniziative che possono servire a ricostruire la personalità, il recupero della fiducia, ma si adopera anche a rimuovere presso gli ambiti familiari, sociali e lavorativi tutti quegli ostacoli che sono alla base del disagio del minorato visivo.
L'Associazione si prefigge inoltre il compito di:
- cercare professioni, attività ed ambiti lavorativi più congeniali ai disabili visivi, ma anche di portare a conoscenza dei maculopatici e dei loro datori di lavoro tutte quelle tecnologie e quegli strumenti che servono a migliorare la resa lavorativa;
- organizzare servizi informativi riguardanti non solo la specificità delle affezioni oculari sotto il profilo medico-clinico, ma anche servizi per l'assistenza alla persona sotto il profilo sociale e dei diritti.
- favorire l'acquisizione di assistenza medica gratuita più completa e di provvidenze economiche più adeguate per i maculopatici in genere, ma soprattutto per coloro che sono sprovvisti di redditi;
L’Associazione prende iniziative per il finanziamento delle proprie attività e per la promozione della ricerca scientifica mediante sottoscrizioni, donazioni ed altre attività.
Affinché i soci possano incontrarsi, conoscersi, interagire e socializzare, l'Associazione organizza incontri, spettacoli, manifestazioni, convegni, dibattiti, feste, incontri sportivi, attività culturali, corsi di formazione, mostre, concorsi, ecc.
L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui al presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e comunque non in via prevalente.
E' inoltre esclusa qualsiasi attività commerciale.


Art. 5
Soci

L'Associazione è costituita da soci fondatori ed ordinari.
Sono soci fondatori le persone fisiche e gli enti che hanno partecipato alla costituzione e quelli che riceveranno tale qualifica dal Consiglio Direttivo.
Sono soci ordinari i soggetti affetti da degenerazione maculare di qualsiasi origine ed i loro familiari; possono essere accolti anche gli ipovedenti e i vedenti, nonché gli enti, che condividano ed operino per le finalità dell'Associazione.
La qualità di socio ordinario si ottiene presentando domanda al Consiglio Direttivo che, a suo insindacabile giudizio, delibererà sull'ammissione.
Le adesioni comportano il pagamento di una quota sociale annuale, il cui importo potrà essere differenziato per ciascuna categoria e comunque determinato con apposita delibera del Consiglio Direttivo.
Tutti i soci hanno pari diritti, partecipano alle assemblee e alle votazioni e sono eleggibili alle cariche sociali.
I soci non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo delle rispettive quote.
E' garantita la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo ed è esclusa espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
La qualità di socio si perde per mancato versamento della quota annuale, per dimissioni, per morte o per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo in caso di indegnità del socio a causa di attività pregiudizievole all'Associazione o incompatibile con le finalità della stessa.
E' escluso qualsiasi rimborso ai soci in caso di recesso.


Art. 6
Sostenitori e Benemeriti dell'Associazione

Le persone fisiche o gli enti che, condividendo gli scopi dell'Associazione ed agevolandone il conseguimento delle proprie finalità istituzionali, aiuteranno lo sviluppo e la diffusione della stessa con contributi anche in denaro, potranno ricevere dal Consiglio Direttivo la qualifica di Sostenitore o Benemerito dell'Associazione in funzione dell'entità del contributo offerto.
I Sostenitori e i Benemeriti non acquistano la qualità di soci.


Art. 7
Organi associativi


Sono organi dell'Associazione:
A) l'Assemblea,
B) il Consiglio Direttivo,
C) il Presidente,
D) il Segretario Generale,
E) il revisore/il Collegio dei Revisori dei Conti,
F) il Comitato Tecnico-Scientifico,
G) il Collegio dei Probiviri.


A) L'ASSEMBLEA
A.1 L'assemblea è costituita dai soci fondatori ed ordinari ed è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente entro il 30 aprile.
L'assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero ogni volta che ne venga fatta richiesta scritta da almeno un terzo dei soci.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, da un membro del Consiglio Direttivo nominato per l'occasione dall'Assemblea stessa.
A.2 Le convocazioni dell'assemblea sono fatte mediante lettera spedita a ciascuno dei soci almeno otto giorni prima di quello fissato per la riunione.
A.3 Sono di competenza dell'assemblea:
a) l'approvazione della relazione del Consiglio Direttivo sull'attività svolta dall'Associazione nell’anno precedente;
b) l'approvazione dei rendiconti consuntivo e preventivo;
c) la nomina del Consiglio Direttivo con la designazione della carica di Presidente;
d) la nomina del revisore/del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri;
e) l'approvazione e le modifiche del regolamento dell'Associazione;
f) le altre delibere attinenti all'attività dell'Associazione, ad essa sottoposte dal Consiglio Direttivo;
g) le eventuali modifiche dello statuto e lo scioglimento dell'Associazione.
A.4 Ogni socio al corrente col versamento della quota associativa, quale che ne sia la categoria, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta.
A.5 In prima convocazione essa è regolarmente costituita con la presenza o rappresentanza della maggioranza assoluta dei soci in regola con le quote sociali, in se-conda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti o rappresentati in regola con le quote sociali.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti, salvo per le elezioni delle cariche sociali per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.
A.6 In prima convocazione, per le modifiche al presente statuto è richiesta la presenza di almeno due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti e dei rappresentati per delega, in questi casi ogni socio non potrà essere portatore di più di due deleghe; in seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti e dei rappresentati per delega.
A.7 Per lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio è richiesto il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci in regola con le quote sociali.
A.8 Il Presidente ha la facoltà di indire le assemblee.

B) IL CONSIGLIO DIRETTIVO
B.1 Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri pari a nove eletti dall'assemblea, Presidente incluso, di cui almeno tre eletti tra i soci fondatori.
B.2 In caso di cessazione di un Consigliere nel corso dell'esercizio è facoltà del Consiglio Direttivo stesso cooptare il sostituto che verrà scelto nella medesima categoria di soci alla quale il Consigliere cessato apparteneva e che rimarrà in carica sino alla prossima assemblea.
B.3 Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i Consiglieri sono rieleggibili.
B.4 Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno mensilmente su convocazione del Presidente o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti, con avviso contenente l'ordine del giorno, spedito almeno otto giorni prima della data della riunione per telefax, posta anche elettronica o a mani, nonché, in caso di urgenza, almeno due giorni prima per telegramma, telefax o posta elettronica.
B.5 Il Consiglio Direttivo delibera validamente quando sia presente almeno la maggioranza dei suoi componenti in carica; le delibere sono adottate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
In caso di parità di voti prevale quello del Presidente della riunione.
B.6 Delle riunioni del Consiglio Direttivo è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della riunione.
B.7 Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente ovvero, in caso di sua assenza dal Vice Presidente, ovvero in mancanza da persona designata dal Consiglio stesso.
B.8 Le funzioni di segretario delle riunioni sono svolte dal Segretario Generale dell'Associazione, in caso di assenza o di impedimento da persona designata dal Consiglio Direttivo stesso.
B.9 Al Consiglio Direttivo compete la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, la promozione e l'organizzazione dell'attività sociale, la erogazione dei mezzi di cui dispone l'Associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto.
Il Consiglio Direttivo:
- sentito il parere del Comitato dei Soci Fondatori elabora i piani di attività dell'Associazione;
- sentito il parere del Comitato Tecnico-Scientifico delibera i progetti da attuare nell'ambito dei piani di attività dell'Associazione;
- predispone i rendiconti da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
- determina l'ammontare delle quote sociali per ciascuna categoria di soci;
- assume e licenzia il personale dipendente e ne determina il trattamento giuridico ed economico in conformità alle norme di diritto privato e nei limiti di cui al citato D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460;
- qualora non vi abbia provveduto l'assemblea, il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti il Presidente dell'Associazione; può inoltre nominare uno o più Presidenti onorari;
- nomina il Segretario Generale ed eventualmente un vice segretario e ne determina il trattamento giuridico ed economico;
- nomina i componenti del Comitato Tecnico-Scientifico, attribuendogli la funzione e ne determina il trattamento giuridico ed economico.
- determina l’istituto bancario cassiere.
B.10 Tra i poteri del Consiglio Direttivo c’è la possibilità di associarsi ad enti e organizzazioni che hanno per scopi la prevenzione della cecità e la riabilitazione visiva degli ipovedenti.
B.11 Il Consiglio Direttivo può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, nonché ad un Comitato Esecutivo composto da due a quattro dei suoi membri oltre che dal Presidente, anche con facoltà di sub-delega.
Per le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

C) IL PRESIDENTE
C.1 Il Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo ove non vi abbia provveduto l'Assemblea all'atto della nomina del Consiglio Direttivo medesimo.
Dura in carica tre anni e comunque non oltre la scadenza del suo mandato consiliare ed è rieleggibile.
C.2 Il Presidente nomina un Vice Presidente ed un Tesoriere.
Essi mantengono tale incarico per il periodo determinato all'atto della nomina e comunque non oltre la scadenza del loro mandato consiliare e sono rieleggibili.
C.3 Il Presidente ed il Vice Presidente hanno la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio.
C.4 Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, ne esegue le deliberazioni ed esercita i poteri che il Consiglio Direttivo gli delega in via generale o di volta in volta.
C.5 In caso di urgenza può adottare i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, salva la ratifica da parte di questo nella sua prima riunione.
C.6 Il Presidente ha la facoltà di rilasciare procure speciali per singoli atti e di nominare avvocati e procuratori alle liti.
C.7 Il Vice Presidente sostituisce e fa le veci del Presidente in caso di sua assenza o impedimento.

D) IL SEGRETARIO GENERALE
Il Segretario Generale cura l'esecuzione delle delibere del Consiglio e la gestione ordinaria dell'Associazione, redige la bozza del bilancio preventivo o consuntivo, i verbali dell'Assemblea e delle riunioni del Consiglio ed eventualmente del Comitato Esecutivo e li sottoscrive con il Presidente delle riunioni.
Esercita le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio Direttivo.

E) IL REVISORE/IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
L’Assemblea può eleggere un revisore o un Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea tra gli iscritti all'Albo Nazionale dei Revisori Ufficiali dei Conti, con la designazione del Presidente.
Il revisore/il Collegio dei Revisori dei Conti è incaricato del controllo della regolarità dell'ammi-nistrazione e della contabilità dell'Associazione, predispone le relazioni ai bilanci consuntivi e preventivi, ne riferisce all'Assemblea ed effettua le verifiche di cassa ogni trimestre.
Il revisore/I Revisori dei Conti restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il revisore/I Revisori dei Conti possono assistere alle riunioni del Consiglio Direttivo.

F) IL COMITATO DEI SOCI FONDATORI
Tutti i soci fondatori sono membri di diritto del Comitato dei Soci Fondatori.
Il Consiglio Direttivo per la determinazione degli indirizzi dell'Associazione dovrà consultare il Comitato dei Soci Fondatori.

G) IL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
G.1 Il Consiglio Direttivo può istituire il Comitato Tecnico-Scientifico composto oltre che dal Presidente dell'Associazione, da componenti scelti tra le personalità distintesi a livello nazionale ed internazionale nei campi di attività indicati all'art. 4).
G.2 I componenti il Comitato tecnico-scientifico durano in carica per il tempo determinato all'atto della nomina e comunque per non più di tre anni e possono essere riconfermati.
I componenti il Comitato tecnico-scientifico vengono sostituiti dal Consiglio in caso di dimissioni, permanente impedimento o decesso, per il rimanente periodo di durata in carica.
G.3 Il Comitato tecnico-scientifico esplica le attribuzioni ed i compiti che gli sono conferiti dal Consiglio Direttivo ed ha poteri consultivi.
Il Comitato tecnico-scientifico:
- formula proposte sulle attività dell'Associazione e segnala persone ritenute idonee, a suo giudizio, per collaborare nell'attuazione di dette attività;
- esprime il suo parere sui programmi di attività ad esso sottoposti;
- esprime, se richiesto, il suo parere sui risultati conseguiti in ordine alle iniziative attuate dall'Associazione.
G.4 Il Comitato tecnico-scientifico è presieduto dal Presidente dell'Associazione oppure da persona dallo stesso designata.
G.5 Il Comitato Tecnico-Scientifico si riunisce almeno due volte l'anno e può essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o su richiesta motivata di almeno un terzo dei componenti il Comitato stesso.

H) IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Per dirimere eventuali controversie interne tra soci e/o tra questi e gli organi dell'Associazione, l'assemblea nomina un Collegio di Probiviri composto da tre membri effettivi tra i quali un Presidente e due supplenti, scelti anche tra i non associati.
Il Presidente, quale arbitro irrituale, in caso di parità ha voto decisorio.
I Probiviri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.


Art. 8
Gratuita' Delle Cariche

Tutte le cariche sono gratuite, salvo il rimborso delle spese per lo svolgimento dell'ufficio e salva l'eventualità di compensi, se deliberati, per incarichi relativi ad attività non connesse alla carica nei limiti indicati dall'art. 10, sesto comma del citato D.Lgs n. 460/1997.
Tuttavia il Consiglio potrà attribuire al Segretario una indennità annuale nei limiti indicati dall'art. 10, sesto comma del citato D.Lgs n. 460/1997.


Art. 9
Patrimonio e Mezzi Economici

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dalle quote dei soci;
b) dalle pubbliche e private contribuzioni e da ogni altro bene che pervenga all'Associazione a qualsiasi titolo e che sia destinato a patrimonio per disposizione espressa, per legge o per delibera del Consiglio Direttivo;
c) dai proventi della propria attività che il Consiglio Direttivo abbia deliberato di destinare ad incremento del patrimonio.
Per l'adempimento dei suoi compiti, l'Associazione dispone:
a) dei redditi del patrimonio di cui sopra e dei proventi della propria attività;
b) delle erogazioni liberali e dei contributi pubblici e privati versati all'Associazione, per il raggiungimento del suo scopo;
c) delle somme derivanti da alienazioni di beni facenti parte del patrimonio, destinate a finalità diverse dall'incremento del patrimonio stesso per delibera del Consiglio Direttivo.


Art. 10
Esercizio Finanziario - Bilancio - Utili e Avanzi Di Gestione

L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
L'Assemblea ha l'obbligo di approvare annualmente i bilanci preventivi e consuntivi.
Nel rispetto dell'art. 10, primo comma, lettera d) del D.Lgs. 460/1997 è fatto espresso divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione se non nei limiti ed ai sensi di legge.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.


Art. 11
Scioglimento

Nel caso lo scopo dell'Associazione sia stato raggiunto, si sia esaurito o sia divenuto impossibile o di scarsa utilità ed in generale quando ricorrano le cause di estinzione previste dagli articoli 27 e 28 C.C., l'Associazione si scioglie.
In ogni caso di scioglimento dell'Associazione, l'Assemblea nomina uno o più liquidatori.
In caso di scioglimento per qualsiasi causa tutti i beni dell'Associazione che residuano dopo eseguita la liquidazione, devono essere devoluti secondo le deliberazioni dell'Assemblea ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo, il tutto a sensi di legge.


Art. 12
Norme Applicabili

Per tutto quanto non espressamente disposto, si intendono richiamate le disposizioni del Codice Civile in tema di associazioni riconosciute nonché le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997.

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